ACCADDE (curiosità di ieri e...oggi)

06 novembre 2020

6- 11- 2016. L'ULTIMA MAGLIA ROSSOBLU' DI ANDREA FLERI

Nell'ultimo quarto di secolo centinaia di calciatori hanno vestito la casacca della S.S. Milazzo. Qualcuno ha fatto carriera, debuttando anche in Serie A. Qualcun altro ha solo sfiorato il calcio che conta, altri hanno recitato il ruolo di mestieranti e meteore. Altri ancora si sono rivelati autentici flop..Ma solo pochissimi degli elementi su indicati hanno la maglia rossoblù intrisa nella pelle. Uno di questi risponde al nome di Andrea Fleri,
Generoso, uno degli ultimi a mollare, Fleri ha dato sempre l'anima in campo macinando chilometri, facendosi apprezzare anche fuori dal terreno di gioco. Sempre rispettoso ed equilibrato, apprezzato da compagni e tifosi, mai sopra le righe.
Ripercorriamo la carriera di Andrea Fleri nel Milazzo.
Correva l'anno 2008. Il Milazzo ha dominato il torneo di Promozione e si appresta a disputare il campionato di Eccellenza. Il neo-tecnico Antonio Venuto porta con se dal Villafranca il centrocampista Simone D'Arrigo, e due giovani classe 1989, il jolly Salvatore Balastro e l'esterno difensivo Andrea Fleri.
Fleri entra in pianta stabile nella formazione tipo, debuttando in campionato nella trasferta di Gravina contro l'Aurora Viagrande, vinta per 3-1 dai rossoblù. Il giovane esterno collezionerà 28 presenze in stagione, fornendo un importante contributo per la vittoria finale.
E' riconfermato nella stagione successiva in Serie D, ed anche nella categoria superiore si esprime a livelli soddisfacenti. Il 14 marzo 2010, è protagonista di una prova sontuosa in un Milazzo – Castrovillari che si sta rivelando più complicata del previsto per i ragazzi di Venuto; al minuto 65 percorre oltre 50 metri di campo palla al piede per poi costringere all'autogol il difensore Greco.
Ma la completa maturazione tattica di Andrea Fleri si realizza il 2 maggio 2010, si proprio quel 2 maggio, il giorno della leggendaria impresa rossoblù nell 'inferno del “Partenio” di Avellino. E' la terz'ultima giornata, il Milazzo è avanti 2-0 grazie alle reti di Orioles e Sanguinetti. Quando scocca l'ora di gioco, un paio di episodi susseguitisi in maniera repentina cambiano le sorti del match. Orioles viene espulso, l'Avellino trova il gol dell'1-2 e subito dopo il difensore centrale Chimirri è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Con Michele “Maciste” Di Napoli squalificato e Kouadio ai box, mister Venuto non ha alcun elemento da poter affiancare a Emanuele Frassica. Il tecnico si guarda intorno e non ci pensa su due volte mandando in campo Andrea Fleri nell'inedito ruolo di centrale difensivo, mai ricoperto sino a quel momento nella sua carriera. Il nostro Andrea adempie il suo compito con diligenza e personalità, respingendo insieme ad un monumentale Frassica e agli juniores De Masi e Ioppolo l'assalto all'arma bianca degli irpini. Il Milazzo vince e due settimane dopo coronerà il sogno della Lega Pro superando 3-2 il Mazara. Anche in quell'occasione con Andrea Fleri al centro del reparto difensivo.
Non verrà riconfermato, come molti altri eroi di quel magico ciclo, per la stagione successiva in Seconda Divisione ma nel 2011 tornerà a Milazzo per altri tre anni, vestendo la casacca del Sacro Cuore e del Città di Milazzo.
Nell'estate 2014 lascia nuovamente Milazzo a malincuore, non rientrando nel progetto tecnico del nuovo coach Lorenzo Alacqua e si accasa al Città di Messina, segnando, tra l'altro, un gol nel barrage di Coppa proprio contro i rossoblù. Nello scontro diretto in campionato, accade un episodio curioso. Al termine del match, vinto dal Milazzo per 2-1, Andrea chiede gentilmente a chi vi scrive (a suo tempo responsabile della comunicazione del Milazzo) di essere intervistato. Ottenuto l'assenso dello scrivente, si presenta in sala stampa ed esclama senza peli sulla lingua che avrebbe voluto sconfiggere la sua ex squadra per determinare l'esonero dell'allenatore che lo aveva “rifiutato”. Ecco, questo è forse l'unico momento in cui Fleri abbandona momentaneamente il suo aplomb, l'equilibrio che lo ha sempre contraddistinto, in modo composto ma comunque efficace.
La stagione successiva, il sodalizio rossoblù sceglie un profilo più basso, creando una squadra giovane per la permanenza in Eccellenza. Serve però anche gente di esperienza. Ed ecco che vengono richiamati Simone D'Arrigo, Salvatore Balastro e, ovviamente, Andrea Fleri. Sempre pronto a battagliare, un leader in campo, serio e professionale come lo ricordavamo, per Andrea il tempo sembra essersi fermato. Il Milazzo ottiene una tranquilla salvezza ma vuole tornare i vertici e allestisce un organico di tutto rispetto per provare a tornare in Serie D (per approfondimenti vedi il capitolo precedente della rubrica “Accadde oggi”). Fleri è uno dei pochi punti fermi della rosa ed è titolare indiscusso.
Il 6 novembre 2016 sembra un match come tanti. Il Milazzo affronta il Real Avola, imponendosi per 3-1. Ma quella data ha un'importanza piuttosto rilevante. Sarà infatti l'ultima volta in maglia rossoblù per Andrea, quella maglia che ha vestito in quasi 100 occasioni, quella maglia che ha sempre sudato e onorato con orgoglio, tanta generosità e senso di appartenenza. E non importa se in quella partita lascerà il campo anzitempo per espulsione.
Qualche settimana dopo, infatti, una importante chiamata di lavoro lo costringe ad abbandonare il Milazzo e la Sicilia.
Chi ama il Milazzo deve essere grato ad Andrea Fleri per quello che ha dato con la maglia del Milazzo addosso, uno dei pochi calciatori dell'epoca recente che ha dato l'anima per i nostri colori.
Vogliamo chiudere questo quarto episodio di “Accadde oggi” riproponendo il testo della toccante nota ufficiale della S.S. Milazzo che rese omaggio ad Andrea: “In particolare un affettuoso abbraccio ed un grande in bocca al lupo per la sua nuova vita professionale la dirigenza tutta intende porgerlo ad Andrea Fleri, per aver dimostrato sempre, nel corso degli anni, profondo amore e senso di appartenenza nei confronti della casacca rossoblù. Un esempio dentro e fuori dal campo, mai inopportuno e sempre propositivo: Fleri è stato semplicemente un simbolo del calcio milazzese negli ultimi otto anni “
DOMENICO LOMBARDO

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